Editoriale
il punto di vista di Psychiatry on line Italia
di Francesco Bollorino

Che fine ha fatto l'ECM?

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11 febbraio, 2013 - 12:41
di Francesco Bollorino

Tanto, troppo tempo fa’ ho dedicato un editoriale all’annoso oramai tema dell’ECM in campo sanitario..sono passati tanti, troppi anni da allora e la situazione non è, di fatto, cambiata, mi pare tutto sommato che occorra provare da queste colonne ad analizzare la situazione e porre e porsi degli interrogativi che aspettano da troppo tempo una risposta che non arriva.

Il progetto denominato ECM (Educazione continua in Medicina) è vecchio di 15 anni ma ha iniziato il suo cammino solo nel 1999 con un decreto attuativo ad hoc.

Ragguagli e approfondimenti nomi e storia sono recuperabili in rete nel sito apposito del Ministero della Salute: www.ministerosalute.it/ecm/ecm.jsp

In pratica e in breve le norme riguardanti l’ECM prevedono che TUTTE le figure professionali e categorie di operatori della Sanità Pubblica e Privata in Italia DEBBANO formarsi e aggiornarsi annualmente acquisendo un predeterminato numero di crediti formativi annuali che si ottengono frequentando Corsi di Formazione OFF e ON LINE, sono coinvolti Medici, Infermieri e Operatori di vario titolo, Farmacisti, Psicologi e Veterinari, un numero IMPRESSIONANTE di persone che va gestito e nella sostanza andrebbe formato DAVVERO perché è nella formazione continua che risiede la scommessa "civile" di una Sanità veramente migliore in Italia.

I corsi vengono erogati da "PROVIDER" accreditati a livello nazionale e ora anche a livello regionale. Non esistono in pratica Provider per la formazione a distanza in quanto l’albo è stato bloccato alla nascita e dopo tanti anni non se ne è venuti a capo; esistono una cinquantina di "provider Sperimentali" che non possono però agire al di fuori delle sperimentazioni definite nell’ormai lontano 2004.

Esiste una Commissione Ecm, pletorica come numero di membri che avrebbe dovuto e dovrebbe governare l’intera faccenda; in pratica pur se sono passati molti anni e pur mettendo in piedi un complicato sistema di verifica a priori della qualità dei contenuti proposti con referees sparsi per l’Italia la commissione ha fatto e deciso ben poco al punto che AD OGGI, nonostante un periodo di prova istituito nel 2004, non è stata ancora attivata la Formazione a Distanza tramite Internet.

Il vero problema è stato ed è la devolution e il rapporto con la Conferenza Stato - Regioni in un ping pong di rimandi e approvazioni bloccate che hanno portato alla attuale situazione di stallo e confusione legislativa dove le regioni si muovono autonomamente e il Centro pure nella più totale anarchia che ha trasformato di fatto la Formazione Continua in una CREDITIFICIO in cui ciò che conta per tutti sono SOLO i Crediti Formativi che si possono ottenere da un determinato evento prescindendo da qualunque interesse sui contenuti e progetti più globali di formazione veramente efficace.

In Italia ogni anno si svolgono migliaia di corsi di formazione molti organizzati dalle ASL molti organizzati da altri soggetti pubblici e privati, tutti accomunati dal titolo di PROVIDER ECM rilasciato dal Ministero o dalle Regioni ora. A parte i Corsi organizzati da enti pubblici (o almeno per buona parte di essi) gli altri godono di una sponsorizzazione diretta o indiretta delle Case Farmaceutiche che, alla fine, pagano buona parte della formazione della Classe medica Italiana, con problematiche di "conflitto di interessi" di non poco conto e facilmente immaginabili.

Si tratta di un giro di affari di notevolissime dimensioni in cui accanto a figure professionali avvantaggiate e privilegiate vi sono categorie come gli psicologi e il personale non medico che DI FATTO debbono pagarsi di tasca propria una formazione permanente obbligatoria per legge.

Un grosso giro di denaro prevede e lascia immaginare grossi interessi in ballo ed è questa una delle ragioni principali per cui la Formazione a Distanza NON E’ DECOLLATA in quanto avrebbe "danneggiato" gli interessi connessi alla formazione tradizionale di tipo residenziale connessa spesso al cosiddetto "turismo congressuale".

In questi anni sono stai spesi molti, troppi soldi senza un ben che minino progetto quadro che incanalasse le risorse pubbliche e private in maniera più efficace e programmata. Si è lasciato che il clientelismo avesse il sopravvento sulle necessità vere di una Sanità Moderna al passo con i tempi che deve costantemente aggiornasi in un panorama generale in cui i soldi sono sempre meno e vanno pertanto spesi al meglio, siano essi fondi pubblici destinati alla Formazione siano essi derivanti dalle indispensabili sponsorizzazioni di ditte Commerciali.

Eppure vi era tutto il tempo per fare sperimentazioni e individuare le metodologie migliori per l’avvio compiuto dell’ECM in Italia, in un sistema in cui tradizione e innovazione tecnologica potevano e dovevano convivere e in cui l’intervento del pubblico danaro e dell’iniziativa privata trovassero il giusto ed etico equilibrio. Un’occasione perduta a cui occorrerebbe porre rimedio in tempi brevissimi.

Ragionando per punti per ulteriore maggiore chiarezza:

  1. Esiste da molti anni una legge dello stato che prevede l’obbligatorietà della Formazione Permanente per tutti gli addetti alla Sanità in Italia
  2. Per molti anni disattesa da circa un lustro è stata resa operativa almeno in parte
  3. Ovvero mentre sono state stabilite complesse regolamentazioni per la Formazione Residenziale con una altrettanto macchinosa e complessa macchina di attribuzione dei crediti formativi connessi all’evento, di fatto DA SEMPRE la Formazione a Distanza è ferma al palo per ragioni a dir poco incomprensibili.
  4. La formazione residenziale è divenuta un "prerequisito" per qualunque congresso che "senza crediti" non ha alcuna possibilità di avere successo né presso la classe medica né presso gli sponsor
  5. Il rapporto con gli sponsor intesi come Case Farmaceutiche è estremamente tribolato: da un lato vi è obiettiva forte presenza da sempre dell’industria quale "finanziatrice" della maggior parte degli eventi congressuali in Italia dal’altra vi sono norme, per altro condivisibili, per un attento controllo di eventuali conflitti di interesse nella organizzazione dei Corsi
  6. Esiste una pletora incredibile di "provider accreditati" presso il Ministero della Salute per la realizzazione dei Corsi in questa "babele" troviamo TUTTO E IL CONTRARIO DI TUTTO
  7. Esiste una quantità altrettanto incredibile di corsi moltissimi specie per la classe medica organizzati " di fatto " dall’industria.
  8. Tonnellate di carta sono state prodotte sul tema della Formazione a Distanza, molti "soggetti" contando su un rapido inizio dell’uso di nuove tecnologie nel campo della formazione hanno investito in uomini e mezzi e questi investimenti si sono rivelati spesso un bagno di sangue economico
  9. Ogni anno l’appuntamento di Cernobbio per il FORUM DELLA SANITA’ è stato visto da tutti come il momento in cui vedere finalmente attivata in maniera seria e integrata la Formazione Permanente in Medicina; sono anni che ci vado e nell’ordine ho "visto": la pagliacciata della sperimentazione della FAD organizzata con criteri clientelari degni della peggiore prima Repubblica, lo scandalo di agenzie pagate per il "loro lavoro" (virgolette volute) con le nostre tasse di proprietà delle mogli o compagne di qualche altissimo notabile, la fuga della commissione ECM per evidente incapacità di decidere qualcosa, lo strombazzamento di progetti pseudo-faraonici sulla carta ma agli occhi pure di un gonzo nati da "rapporti" a dir poco singolari con le stanze del potere e solo per spillare quattrini alla collettività.

SIC STANTIBUS REBUS, ad oggi per me il progetto nazionale ECM è un fallimento su tutta la linea: doveva servire ad una vera formazione continua di tutti gli operatori della Sanità e si è rivelato, di fatto, un "CREDITIFICIO" in cui la collaborazione VERA tra pubblico e privato, in cui l’intreccio tra necessità formative vere e costruzione di un modello economico sostenibile non è mai stato seriamente preso in considerazione, ho assistito a guerre di posizione, veti incrociati, millantati crediti tutti volti all’interesse personale e MAI ad un interesse civile superiore.

In questa babele si è poi inserita la DEVOLUTION e l’attribuzione alle Regioni di tutte le competenze in materia di Sanità con la conseguenza di aggiungere casino al casino e liste di accredito a liste di accredito in una situazione caotica in cui ad oggi possono esistere crediti formativi regionali, crediti formativi nazionali ma tuttora non crediti formativi assegnati per corsi seguiti all’estero!! In una situazione in cui non vi è né uniformità di intenti né uniformità di decisioni tra una regione e l’altra.

 

Come ogni estate si annunciano grandi novità per il prossimo autunno e intanto tra l’indifferenza di chi ci governa il progetto di una vera formazione continua sta lentamente ma inesorabilmente naufragando.

Spogliandomi del mio ruolo di addetto ai lavori e indossando le più acconce vesti di operatore della sanità che vorrebbe poter usufruire di una vera formazione professionale continua mi pongo e pongo ad alta voce al vento una serie di domande non sperando certo in una risposta ma sperando che "il vento della rete" le porti alle orecchie di molti…

IN UN PAESE NORMALE…

In un paese "normale" l’avvio del progetto ECM avrebbe dovuto corrispondere alla stesura contestuale di regole semplici e chiare (tipo: "CHI TOCCA I FILI MUORE") e non alla creazione di pletoriche e impotenti commissioni di esperti scelti con il manuale Cencelli in mano e in testa per non scontentare nessuno fosse esso una corporazione, un partito politico, una istituzione etc etc?

In un parse normale si sarebbe da sempre dovuto puntate alla creazione di un VERO SISTEMA di formazione medica continua, un sistema da subito integrato tra progetti formativi residenziali e progetti a distanza

In un paese normale si sarebbe dovuto tenere conto di TUTTE le categorie coinvolte nel progetto cercando di capire come costruire un sistema sostenibile che consentisse a TUTTI di usufruire gratuitamente di un servizio per latro reso obbligatorio per legge

In un paese normale si sarebbe istituita una VERA AUTHORITY si coordinazione e controllo per una pianificazione della formazione senza lasciare di fatto tutto in mano al caso per quanto riguarda i contenuti e la loro pianificazione all’interno di veri programmi volti alla vera crescita degli utenti.

In un paese normale esisterebbe una programmazione VERA in campo ECM con la quale da un lato coordinare i contenuti evitando lo spettacolo indegno di corsi fatti TUTTI su argomenti similari dall’altro rendere interconnessa la Formazione on line con quella residenziale nella logica di un unico obiettivo non in concorrenza.

Da cui discendono questi semplici punti programmatici:

  1. Riportare al centro dell’attenzione il tema della FORMAZIONE, lasciando in secondo piano l’aspetto CREDITI (indispensabili come molla iniziale per l’aggiornamento, ma da porre sul piano della verifica e non dell’obiettivo da raggiungere)
  2. Allargare realmente e in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale la Formazione a tutte le categorie della Sanità
  3. Creare un rapporto sinergico tra MINISTERO E ASSESSORATI ALLA SANITA’ nel quale la devolution rappresenti un vero valore aggiunto in termini organizzativi e non un "liberi tutti" senza una pianificazione condivisa concertata ma per alcuni aspetti NECESSARIAMENTE centralizzata
  4. Utilizzare al meglio le risorse umane e finanziarie disponibili, chiarendo fino in fondo, senza pregiudizi ma altrettanto senza concessioni alla NON etica del rapporto, il rapporto con l’industria farmaceutica che rappresenta DI FATTO il principale polmone finanziario dei programmi ECM in Italia
  5. Avere costantemente in mente le fasce più deboli della popolazione degli addetti alla Sanità che spesso sono quelle che più necessitano di formazione e aggiornamento e spesso sono quelle con maggiori difficoltà ad accedervi.
  6. Far partire in maniera concreta e realistica il programma della Formazione a Distanza tramite rete supporto, indispensabile per la formazione di molte categorie di operatori della Sanità e mezzo per rendere uniforme l’aggiornamento in Italia in questo campo.
  7. Costruire un modello economico sostenibile senza inutili sprechi e senza entropie di sistema

Qui non si tratta di destra o sinistra, ad oggi tutti i governi che si sono succeduti non hanno di fatto saputo o VOLUTO affrontare e risolvere un tema così importante e vitale per un "paese normale"…

Ma noi viviamo forse in un paese normale?

Buone vacanze a tutti i lettori di POL.it!!

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