VIRTUALE E DINTORNI...
Cosa ci racconta la rete
di Francesco Bollorino

87 non fa 17....

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27 giugno, 2013 - 19:29
di Francesco Bollorino

Chiedo scusa per la cripticità' del titolo che ora vado a spiegare...
Come ben sapete e avrete leggendomi visto accade che la rivista modifichi dai primi di maggio  non solo la sua estetica ma anche la "modalità informatica" con la quale le pagine vengono proposte alla lettura.

POL.it ora è gestita da un CMS (Content Management System) che ha necessitato un lungo e complesso processo di migrazione dal vecchio sito al nuovo.

Al di là di altre considerazioni ciò che è evidente è che sono cambiati TUTTI dico TUTTI gli indirizzi web, nel senso che i vecchi contenuti della rivista NON SONO PIU' recuperabili con i vecchi link e anzi sono "scomparsi"anche e dalla indicizzazione dei motori di ricerca in attesa che una NUOVA INDICIZZAZIONE rimetta le cose a posto facendo ritrovare i contenuti di POL.it nei risultati di una query.

Ma per intanto? Per intanto, da un lato la rivista è "meno visibile" che in passato ma soprattutto tutti i tanti link presenti in rete VERSO Psychiatry on line Italia se non aggiornati, non funzionano più.

Un bel guaio specie se i link non vengono aggiornati da chi li ha creati visto che noi come redazione possiamo fare ben poco.
 
Un bel guaio ma un prezzo da pagare sull’altare di un rinnovamento non solo tecnologico in cui crediamo molto.

Vi voglio raccontare un caso emblematico che mi ha colpito per la sua connessione con le abitudini degli utenti della rete.

Allora... Esiste un servizio in rete gestito dal portale YAHOO che si chiama Answers dove un utente può porre o cercare risposte ai suoi quesiti.
Ora accade che in una risposta sia contenuto un link che rimanda ad una pagina della sezione SCALE DI VALUTAZIONE IN PSICHIATRIA, nello specifico al capitolo che tratta di "La valutazione del dolore e dei disturbi somatoformi" solo che non incida il navigatore alla nuova pagina bensì alla vecchia statica che non esiste più.

Psychiatry on line ha un counter molto preciso che si appoggia a GOOGLE ANALYTICS e giusto oggi ho notato che una delle "pagine più lette" era appunto la pagina di errore che il sistema genera quando viene inviata una richiesta verso le vecchie pagine non più on line. A fronte di 87 errori di accesso alla sunnominata pagina segnalata in modo erroneo dal Serviio di Yahoo (aggiungo che ovviamente abbiamo inserito un messaggio di spiegazione con l'invito agli utenti di entrare nel sito e cercare il vecchio contenuto apparentemente sparito che in realtà è presente ma con un altro indirizzo) solo 17 persone hanno cercato l'indice della sezione per ritrovare il contenuto apparentemente perduto.
 
Quali considerazioni tirare?
 
Beh sarò sincero un po’ mi cadono le braccia ovvero noto da questo semplice dato numerico che l’attitudine passivo-televisiva resta la modalità principe nell’utilizzo della rete.
 
Si preferisce essere guidati da un link sia esso proposto da Yahoo piuttosto che da un utente di Facebook o da una ricerca su GOOGLE ma non si va al di là quasi mai, non si opera cioè con curiosità e con indipendenza e se un link non si trova non si legge neppure (nella maggioranza dei casi) il messaggio di errore provando DA SOLI a cercare il contenuto che evidentemente ci interessa.
 
Intendiamoci la maggioranza delle persone si sta abituando al nuovo sito ma tant’è questo dato non smette di stupirmi e mi dice che il cammino di Internet come vero strumento di conoscenza (che per essere tale deve basarsi sull’autonomia) è ancora molto molto lungo. ma noi siamo qui e hic manebimus optime sicuri di essere sulla giusta strada.. basta che la gente si abitui a cercarci e ci troverà .. statene certi….

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