I DIRITTI DEI SOFFERENTI PSICHICI
Come possiamo organizzare leggi, istituzioni, associazioni e SSN per garantire l'emancipazione
di Manlio Converti

DIRITTO alla VACANZA

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21 ottobre, 2013 - 20:20
di Manlio Converti
E’ davvero difficile pensare ai sofferenti psichici in vacanza, vero?
Eppure la maggior parte di loro essendo ben compensati o avendo famiglie adeguate a loro sostegno (genitori o coniugi, ma vi assicuro anche i figli) sono perfettamente autonomi nel merito e godono come tutti di periodi di riposo in località diverse da quelle dove vivono, limitati solo dall'attuale crisi economica.

Alcune patologie psichiatriche sconsigliano di stare durante le ore di punta al sole, ma alcuni pazienti riescono a gestire la propria vacanza divertendosi nelle ore serali e notturne, o in luoghi freschi, come tutti quanti.

La maggior parte dei pazienti psichiatrici cronici gravi, dove per gravità si intende spesso a condizione di solitudine, di abbandono da parte dei propri cari o di eccessivi ricoveri in cliniche o strutture residenziali, sono per definizione poveri ed a loro dovrebbe venire incontro lo stato, come avviene per le colonie di ragazzi indigenti, di anziani, di altri portatori di handicap fisico.

Negli ultimi anni queste spese, che portavano al massimo ad una decina di giorni complessivi di gite di un solo giorno fuori porta per ogni CSM, ma da distribuire tra i vari pazienti, e solo raramente a periodi continuativi in strutture alberghiere, sono state ferocemente tagliate.

Nessuno ha invece tagliato le spese per le strutture residenziali private (convenzionate o meno, ma sempre a spese della ASL), da cui i pazienti coscritti non possono mai allontanarsi. Si stanno moltiplicando sul territorio campano strutture residenziali di piccola capienza che al momento concedono gite fuori porta di un giorno ai loro utenti, ma possiamo credere che sia anche una strategia di accreditamento, passibile di variazione nel tempo.
 
In ogni caso il caos estivo produce nei luoghi di vacanza pericoli reali solo in due casi: abuso di sostanze e rivoluzioni civili. Il primo caso, grave di per sé, causa anche morti per incidenti stradali e violenze urbane circoscritte. Il secondo è diventato purtroppo di grande attualità  sia per i cosiddetti centri d’accoglienza siciliani (veri e propri lager, come ha mostrato la televisione), ma  soprattutto negli altri Paesi del Mediterraneo, che ci hanno fatto dimenticare la pax post.coloniale mediterranea di cui abbiamo goduto per sessant’anni.

La vulgata comune resta però che in caso di violenza siano i malati di mente ad essere chiamati in causa, anche in queste condizioni estreme, a danno della loro libertà di godere del Diritto alla Vacanza.
 
Oso chiosare che in alcune specifiche spiagge, quelle per nudisti ed omosessuali, si osserva un maggior numero di presenze di psicopatici, nascosti dalla massa di famiglie con bambini, probabilmente, e dalla loro confusione, sugli altri lidi, che presentano tutto lo spettro delle perversioni note, ma che sono anche assolutamente innocui, se non deliziosi partner per le coppie eterosessuali scambiste che pure frequentano codesti luoghi ameni.


Costoro non sono psicotici e in quelle spiagge la frequenza di psicotici è uguale a qualunque altra spiaggia a me nota in Campania e nel mondo, e così ho personalmente verificato come la Vacanza sia per loro un periodo di terapia, sia in generale per il rilassamento di cui godiamo tutti quanti sia per l'aumentata predisposizione di fare amicizia.
Siamo noi stessi ad essere più disponibili verso l'altro durante le vacanze ed a cercare magari solo per una serata diversa il diverso da noi in senso positivo.
Di questo si giovano tutti i miei pazienti, soprattutto quelli che ritrovano ad esempio in vacanza vecchi gruppi d'amicizia consolidati dall'adolescenza.

C'è da chiedersi perché ci neghiamo durante l'anno lavorativo il nostro DIRITTO alla RELAZIONE SOLIDALE ma questo sarà un'altra storia.


 
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