Intervista a: G. De Giuli

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5 dicembre, 2012 - 19:16

 

Risposta: allora, preciso che ero dentro soprattutto per promuovere la nostra mobilitazione antiproibizionista. Riassumo quello che ho colto e che mi sembra importante sottolineare: Livia Turco che dice con la riduzione del danno non si torna indietro e questa è una politica assunta pienamente dal Governo e poi dice che un'altra funzione assunta dal Governo è relativa all'analisi delle sostanze. Ora ricordiamo che tre anni fa a Napoli si propose di depenalizzare il consumo e di dare più forza alle strategie di riduzione del danno. Nulla è stato fatto tant'è che l'effetto più macroscopico è quello della carcerazione che è ancora così violenta e potente, io non so come prendere le dichiarazioni di Livia Turco, per ora abbiamo verificato che tutti gli assunti non sono stati rispettati.

Il Ministro Fassino ha dichiarato che le carceri sono piene e che quindi bisogna decarcerizzare, indicando l'aumento dei fondi destinati alle comunità, che possono essere l'ambito di accoglienza delle persone che sono in carcere. Ora mi sembra opportuno sottolineare che pensare che il consumo di eroina possa portare al carcere e poi per liberarsi dal carcere si debba andare in comunità, pare un percorso coatto siamo sempre nell'ambito di risposte che vedono la tossicodipendenza come qualcosa con cui la società non può convivere, come invece dimostrano le strategie europee che accettano che le persone possono essere tossicodipendenti.

Le cose più interessanti paiono le affermazioni del Ministro Veronesi che dati alla mano ha mostrato come l'esperienza svizzera di somministrazione controllata abbia dato degli ottimi risultati e secondo lui questo procedimento deve essere introdotto e ha lasciato trapelare un suo orientamento se non proprio antiproibizionista comunque non proibizionista.

 

Risposta: Questo è il dato. C'è la condivisione con le proposte della Turco quando lei accoglie la proposta di analisi delle sostanze, ma per ora non l'hanno attuata. La verità è che noi chiediamo anche altre cose: la depenalizzazione è fondamentale perché un paese che tollera quattro milioni di consumatori di cannabis non può pizzicarne solo qualcuno che poi va incontro ad un tortuoso percorso burocratico legale

 

Risposta: Dico che è una prospettiva interessante. In realtà vale molto di più come indicazione in generale: bisogna superare l'idea di affidare queste persone solo a degli specialisti della terapia A Bologna il centro sociale Livello 57 ha avuto dei fondi dal Comune per svolgere iniziative di informazione e di accoglienza dei tossicodipendenti. Stante la difficoltà della messa in pratica di un tale progetto noi siamo pienamente disponibili.

Ndr: per motivi tecnici non possiamo riportare il proseguimento dell'intervista e di questo ci scusiamo.

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