INTERVISTA A C.L. CAZZULLO Università di Milano

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3 dicembre, 2012 - 18:16

 

Dopo la lettura magistrale di R. Nesse, unico relatore extraeuropeo del convegno (USA), il prof. Cazzullo appare entusiasta e dopo aver porto calorosi complimenti allo psichiatra americano, è contento di commentare con me l'apertura del congresso.

 

Domanda: Un commento sul congresso che si è appena inaugurato con la lettura di R. Nesse…

 

Risposta: Questa è la prima volta in fondo che si porta il pensiero in psichiatria, e chi è il principe del pensiero? Aristotele con i due parametri fondamentali di tempo e di spazio, effettivamente tante delle cose che succedono sono legate al nostro crescere e alle nostre possibilità di esprimere quello che avviene nello spazio intorno a noi. L'altra cosa importante emersa è che non è strano che noi abbiamo ansia e che noi abbiamo depressione, è una cosa naturale per l'uomo, tutto questo è legato ad un fenomeno fondamentale nella natura umana e cioè l'oscillazione, come dice Martin aiser???? appena si nasce fra l'ansietà e la depressione; tutt'e due sono elementi, come dice giustamente il professore, che hanno aspetti positivi perché sia l'uno che l'altro fanno crescere, è proprio la Klein che dice che noi cresciamo nella depressione, queste sono cose fondamentali da dire in un congresso così moderno.

 

Domanda: In questa ottica di crescita come si inseriscono gli stati depressivi gravi e fortemente invalidanti ?

 

Risposta: Sono i casi in cui le difese non sono organizzate nel tempo e nello spazio, ed allora questi elementi invadono noi stessi…certamente ci sono degli elementi costituzionali, cosa di cui ancora decisamente sappiamo troppo poco.

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