Prima giornata - Martedì 25 febbraio

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28 novembre, 2012 - 20:36

 

I saloni dell'Hilton a Roma si sono rapidamente affollati in vista dell'inaugurazione del Congresso, come sempre la SOPSI attira un gran numero di psichiatri che hanno gremito la sala principale del convegno per la seduta inaugurale.
 

Porta i suoi saluti Mario Maj nelal sua nuova veste di Presidente degli Psichiatri Europei.
In Europa – dice – sono più di 70.000 gli spichiatri ma il vero problema è la “percezione” della figura professionale dello psichiatra, anche perchè i programmi di formazione e aggiornamento non sono omogenei, in qualche modo ci sono “molti pischiatri e molte pischiatrie” in Europa.
Allo scopo di superare questo problema nel prossimo giugno si organizzerà a Vienna un congreso europeo dove si discuterà:

  • l'identità dello psichiatra
  • le modalità di “reclutamento”
  • la formazione continua e la creazione di un sistema di accredimento europeo su standard comuni e condivisi.

    La Società Europea di Psichiatria ha preparato un pacchetto di corsi di formazione offrendoli in una logica di uniformizzazione dei contenuti alle singole società nazionali e già 19 nazioni hanno accettato e le singole Società faranno quest'anno nel corso del loro congresso nazionale tali corsi in una Logica di coordinazione ed uniformità sovranazionale. Molto si sta muovendo in questo ambito ma il successo di queste iniziative pasas essenzialmente attraverso la rinuncia della autoreferenzialità e l'apertura al confronto.
     

    Paolo Pancheri conferma questa vocazione della SOPSI che quest'anno nel suo congresso ha voluto darsi uan dimensione marcatamente europea.
     

    Carlo Cazzullo nel suo come sempre lucido intervento tradizionale di apertura dei lavori congressuali sottolinea la “natura bipolare” della pratica clinica in psichiatria costantemente in movimento tra la sua vocazione di ascolto, parola comunicazione reciproca e la sua componente biologica e farmacoterapica che però non può non essere spiegata al paziente e divenire un elemento della relazione su cui meditare su cui “lavorare” anche e soprattutto con la famiglia altro elemento fondamentale nel gioco terapeutico. La psichiatria è una scienza integrata fatta di comprensione e tecnica.

 

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