Intervista a Carlo Gandolfo

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27 novembre, 2012 - 20:16

(A. Leonardi)
D: professore, nel suo intervento odierno nell'ambito delle "comunicazioni orali: malattie cerebrovascolari", ci ha presentato i risultati dello studio multicentrico "DESTRO" sulla depressione post stroke. Data l'elevata prevalenza che emerge del disturbo depressivo dopo un ictus, ritiene indicata una terapia antidepressiva "profilattica" nell'ictato, anche prima della comparsa di sintomi?
R: Certamente sì: se in particolare il calcolo della probabilità di sviluppare depressione, che può essere fatto sulla base dei dati che ho esposto nel mio intervento (sesso del paziente, anamnesi psichiatrica, entità della disabilità), supera il 65%, non solo tale terapia è indicata, ma sarebbe etico attuarla, perché vi è notevole rischio di arrivare ad una diagnosi tardiva, con grave danno per il paziente, dal momento che è dimostrato che l'esistenza di disturbi depressivi peggiora notevolmente la possibilità di recupero dopo un ictus.

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