PROBLEMI METODOLOGICI NEGLI STUDI DI BRAIN-IMAGING TRAMITE RM VOLUMETRICA NELL'EDINBURGH HIGH RISK PROJECT

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4 ottobre, 2012 - 14:50

Whalley HC et al.
Psychiatry Res. 1999;91(1):31-44.

L' Edinburgh High Risk Project è uno studio longitudinale della struttura (e funzione) cerebrale in soggetti ad alto rischio di sviluppare schizofrenia nei 5-10 anni successivi per cause genetiche. In questo articolo si descrivono i metodi di analisi volumetrica delle immagini di RMN strutturale utilizzati nello studio. Si considerano anche potenziali fonti di errore in questi metodi: la validità delle nostre tecniche di analisi di immagine, la affidabilità inter- ed intra-valutazione, la possibile variazione posizionale e i criteri di soglia utilizzati per distinguere il tessuto cerebrale dal liquor cerebro-spinale. Una analisi condotta con un campione fantasma (con caratteristiche di immagine simili al tessuto cerebrale),ha fornito prove della validità delle nostre tecniche di acquisizione ed analisi di immagine. L'affidabilità inter- ed intra-valutazione si è dimostrata buona per quanto riguarda le misurazioni dell'encefalo in toto mentre è minore per quanto riguarda regioni di più piccole dimensioni. Non ci sono differenze significative riguardo ai problemi di posizionamento nei tre gruppi di studio (pazienti con schizofrenia, soggetti ad alto rischio e volontari sani). Una nuova tecnica di risoluzione longitudinale di acquisizioni MRI (il metodo 'rescale') è stata descritta e confrontata con il nostro tradizionale metodo (risoluzione visiva). In un follow-up da 3 a 6 mesi, sono emerse poche differenze tra le due tecniche. Questi risultati dimostrano la validità ed affidabilità delle tecniche di analisi MRI strutturale utilizzate nell'Edinburgh High Risk Project e mettono in luce le problematiche metodologiche di generale interesse negli studi di struttura cerebrale longitudinali e trasversali in soggetti sani di controllo ed in popolazioni neuropsichiatriche.

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