I MEDICI-GAY ed i pazienti LGBT di ogni medico!
Raccolta e analisi di casi personali, clinici, tra colleghi e di fantasie sull'omosessualità di medici e pazienti.
di Manlio Converti

La Differenza condanna la Donna

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2 giugno, 2016 - 16:11
di Manlio Converti
È scientificamente provato che non esiste nessuna differenza significativa nel funzionamento del cervello tra maschi e femmine se non tratti culturali modificabili con quindici minuti di stress ossia apprendimento. 

La verità è che le persone hanno tutte un cervello senza genere che assimila tratti culturali e che autonomamente cambia il proprio corpo, tutti lo facciamo, ma alcuni in un senso che urta il tabù del genere che è sempre solo una questione culturale. Anche l'orientamento sessuale è una questione di gusti tra corpi e non una questione metafisica, ma in questo caso non esiste una legge che ci obbliga a dimostrare una inesistente anima gay prima di sposarci con le Unioni Civili!

Al contrario, anche le pericolose terapie riparative dipendono dall'ontologia metafisica. Invece siccome è solo una questione di corpi chi soffra di rapporti egodistonici con l'orientamento sessuale dovrà solo liberarsi del minority stress e godersi la vita good as you! 

Purtroppo le persone transessuali ci tengono alla falsa posizione metafisica di essere un cervello con un genere diverso dal proprio corpo e si torturano da sole, tanto più che alcune persone transessuali non richiederanno mai la transizione dei genitali ed altre ne fanno il centro della propria identità, autoproducendosi un malessere da transfobia interiorizzata che sommata ai gravissimi maltrattamenti familiari e sociali chiamiamo Disforia di genere. 

Se uscissimo dell'assurda posizione metafisica e affermassimo e divulgassimo quanto la scienza ha dimostrato dopo decenni di studi, l'informatica grazie ad Alan Turing dagli anni quaranta, in filosofia Simone de Beauvoir e in letteratura Le tre ghinee di Virginia Woolf, faremmo un piacere anche alle donne eterosessuali che subiscono maltrattamenti, stalking e femminicidio supponendo l'inesistente differenza di genere, prodotta solo dalla reale differenza dei corpi. Misoginia, Omofobia e Transfobia diventano così solo razzismo di genere invece che assurde condotte su base psicanalitica e metafisica. Banale e osceno razzismo cui ci si può opporre e si può uscire anche con la prevenzione, cioè con la semplice educazione e informazione scientifica corretta. 



L'esaltazione della differenza metafisica di genere, a salvaguardia delle donne o delle persone transessuali, ancorché comprensibile dato l'elevato numero di vittime, rischia di inviare il messaggio contrario e di rinforzare l'idea nei carnefici potenziali che esistano differenze di genere metafisiche. Questa assurdità escatologica e semantica, tanto ideologica e nominalista quanto priva di basi scientifiche, aumenta il numero di persone con corpi maschili e di ogni orientamento sessuale che arretra in una posizione identitaria aggressiva verso la diversità culturale del femminile, delle femministe, dei femminielli e degli effeminati solo a causa del suffisso nominale che diventa una sostanza autonoma che minaccia con il potere delle parole il sé reso fragile da chissà quanti eventi completamente diversi. In pratica un minority stress che produce un criminale invece di una vittima con uguale sofferenza psicologica grave ed una aggressività rivolta all'altro, al diverso semantico, invece che al sé, quando sappiamo benissimo dell'elevato rischio suicidario delle persone Lgbt e della sindrome di Stoccolma delle donne vittime di violenza domestica. La struttura falsa della metafisica di genere produce mostri aggressivi verso una inesistente differenza della sostanza ( propria o altra da sé), dello spirito umano insomma, che è uguale qualunque sia il genere e orientamento sessuale e diverso solo per motivi culturali ampiamente superabili. 

Finché non si ripenserà l'intero movimento femminista e Lgbt di fatto fomenterà involontariamente posizioni identitarie altrettanto false e simmetriche a proprio danno. 

È evidente che ogni forma di violenza va contrastata specificamente ma non esaltando proprio la motivazione psicologica e sociale altrettanto false, abbiamo detto, che l'hanno prodotta.

Tutto ciò è per conseguenza vero data la premessa scientificamente incontestabile, da cui deriva anche una catastrofe per la psicologia, la psicanalisi e forse anche la psichiatria, ancorché il sistema si difenda in senso maschilista e impedisca a chi lo detiene di perdere il potere.
Il Gender Gap, la differenza di genere, è solamente una sovrapposizione culturale evitabile, ancorché la neutralizzazione del genere sia a sua volta una sciocca sovrapposizione culturale. Imporre il genere con qualsiasi colore del fiocco o con suffissi diversi, non cambierà mai il fatto che è solo una costruzione sociale ad imporre una minorità a qualcuno e stressare qualcun altro.
Infatti, siccome non esistono le differenze di genere, e gli studi opposti sono solo chiacchiere o meglio bias causati dal fatto che si vede entrare nello studio un maschio, una femmina o una persona transessuale, allora è anche falso che il maschio completi la femmina e viceversa, giacché è solo un altro che completa un sè, secondo dinamiche filosofiche più o meno importanti, studiate dalla filosofia già a partire da Hegel.
E' all'interno della dinamia sè-altro che si sviluppano forse allora tutte le forme di razzismo e di violenza, indipendentemente dalla differenza di genere, che viene usata solo come argomento per fondare un'identità (io esisto perché tu abbia il ruolo di altro da me) che già per Hegel era il ruolo dinamico padrone-servo.
Tutto ciò va approfondito tantissimo per le implicazioni soprattutto in ambito criminogeno, dato il fallimento evidente di tutte le filosofie reazionarie che pretendono una differenza di base. 
Siamo tutti uguali, pari, simili, sostituibili, interscambiabili, sulla base di pari competenze culturali, recuperabili, a  meno di deficit cognitivi, in appena 15 minuti.
FIDUCIA  insomma, le neuroscienze ci portano verso la lbertà e l'uguaglianza!

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