LA SFIDA NEI SERVIZI DI EMERGENZA PSICHIATRICA

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14 gennaio, 2013 - 20:35

Alle soglie del 2000 l'Emergenza Psichiatrica e' senza dubbio diventata un elemento chiave di tutti i programmi di Salute Mentale dei nostri paesi.Nelle grandi citta' occidentali, i Servizi di Emergenza degli ospedali generali sono sempre piu' sommersi da urgenze psichiatriche costituite sia da pazienti psichiatrici in fase di scompenso sia da una serie di problemi che sono connessi piu' all'abuso di sostanze e a problemi sociali e psicosociali che all'emergenza psichiatrica stessa.Il potere politico inoltre delega alle Emergenze Psichiatriche il compito di ottenere comportamenti sempre piu' "sicuri". In questa logica, l'intervento psichiatrico si avvicina ai confini del controllo sociale e costringe i sanitari a mettere in atto nuove strategie di cura per affrontare il problema.Allo stesso tempo, l'Emergenza Psichiatrica e' chiamata in causa da un crescente numero di vittime: vittime di violenze, stupri, aggressioni, gravi incidenti e, in altre parti del mondo, di disastri naturali, guerre o genocidi.A cio' si aggiunge il fatto che tutti i programmi di governo convergono verso una politica di riduzione dei costi e di deistituzionalizzazione. Questi progetti, purtroppo, non sono mai accompagnati dal consolidamento delle strutture e delle Èquipe ambulatoriali esistenti all'interno del settore e, al contrario, questo orientamento ha portato ad una situazione in cui i Servizi di Emergenza sono diventati i punti di incontro di tutti i "rifiuti" del sistema.Esaminata la situazione, ci troviamo di fronte ad un importante numero di sfide:

1.La sfida clinica
Occuparci di Emergenze Psichiatriche e situazioni di Crisi ci ha fatto comprendere che non possiamo piu' dipendere da un'unica epistemologia. Gli approcci psicosociale, psicoterapeutico, psicoanalitico e psicofarmacologico devono conciliarsi per offrire ai pazienti in crisi l'aiuto piu' appropriato e piu' efficace. La logica diagnostica attuale, derivata in gran parte dalle pratiche psicofarmacologiche e di ricerca, e' spesso di scarso aiuto al clinico di fronte all'Emergenza Psichiatrica. Dovremmo quindi definire nuovi segni clinici e nuovi approcci. FinchÈ l'esigenza di "protocollizzare" i modelli di approccio delle Emergenze Psichiatriche e' vissuta come essenziale, come possiamo non perdere di vista lo scopo ultimo del nostro intervento e dimenticare l'alleanza terapeutica con i pazienti e le loro famiglie, indispensabile nell'Emergenza?

2. La sfida etica
Di fronte al numero crescente di tossicodipendenti considerati come pazienti, di fronte alla psichiatrizzazione dei problemi sociali, di fronte alla crescente presa in carico di pazienti che disturbano l'ordine pubblico o presentano disordini del comportamento non psichiatrici, l'emergenza psichiatrica deve mantenere la sua etica medica e rimandare al mondo della "sicurezza" la sua logica. Pur sembrandoci essenziale collaborare con le forze di polizia o con il dipartimento di giustizia non possiamo in ogni caso dipendere da loro o lavorare nella loro logica.

3. La sfida organizzativa
La deistituzionalizzazione forzata, l'aumento dei problemi psicosociali e dell'abuso di sostanze nelle nostre grandi citta', l'aumento del numero di vittime da prendere in carico, tutto contribuisce ad aumentare considerevolmente il numero delle Emergenze Psichiatriche. I grandi Ospedali Generali devono possedere strutture per ricevere le Emergenze Psichiatriche e Unita' di Crisi aventi ambienti adeguati alla cura di questi pazienti. I servizi devono essere prestati da Èquipe multidisciplinari composte da psichiatri, psicologi, infermieri e assistenti sociali. Sono inoltre indispensabili alcuni posti letto per periodi di breve degenza. Qualora queste condizioni non siano soddisfatte, si dovrebbe limitare il ruolo dell'Emergenza Psichiatrica a quello di "filtro" ed il nostro lavoro a quello di cura "urgente" che si svolge in un unico incontro che si concludera' troppo spesso con l'ospedalizzazione - spesso inutile - o con il rinvio ad un colloquio di consultazione a cui piu' del 90% dei pazienti non si presentera'. L'Intervento di Crisi deve assolutamente derivare dal Servizio di Emergenza Psichiatrica e deve essere in grado di distribuirsi lungo un periodo di molte settimane. In questa logica, l'affiancarsi dei servizi di Emergenza Psichiatrica e delle strutture ambulatoriali e' assolutamente indispensabile per assicurare la continuita' della cura di questi pazienti.

Commenti e richieste possono essere inviati al Unità Urgenze Psichiatriche (E-mail: inverni@imiucca.csi.unimi.it)

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