I DIRITTI DEI SOFFERENTI PSICHICI
Come possiamo organizzare leggi, istituzioni, associazioni e SSN per garantire l'emancipazione
di Manlio Converti

DIRITTO AD INFERMIERI RIPOSATI E DISPONIBILI

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25 febbraio, 2017 - 09:05
di Manlio Converti

Sottotitolo BASTA MERDA SU NAPOLI E PERSONALE SANITARIO

Vi assicuro che nel centro di salute mentale dove lavoro io o nel pronto soccorso dove faccio consulenza a Giugliano non ho mai visto un solo infermiere o un medico in meno del dovuto rispetto al previsto anzi il problema è sempre stato quello di essere in sotto organico.

D'altra parte chiedetevi in modo molto semplice se non esiste il turnover e quei medici e infermieri oggettivamente colpevoli al Loreto Mare venissero licenziati invece che obbligati a stare fisicamente sul posto di lavoro quei reparti che resistono nonostante le loro inadempienze dovranno per forza essere chiusi!

A me non pare una scelta irragionevole e trovo assolutamente delirante pensare che questo avvenga solamente nella città più caotica d'Italia.

La sanità fa schifo perché stanno facendo tagli irragionevoli bloccando soprattutto l'assunzione di medici infermieri psicologi OSS assistenti sociali eccetera
Senza personale si chiudono i reparti essenziali o meno essenziali soprattutto quelli che danno fastidio alla concorrenza del privato.
Vengono chiusi anche i reparti che hanno a che fare con i diritti delle donne come consultori ginecologia o pronto soccorso. Vengono chiusi anche i sistemi territoriali soprattutto proprio quelli per i più poveri come la salute mentale.

Di tutto questo si avvantaggiano i centri privati, i manager che operano questi tagli e i politici della Regione o ex Province che almeno in Campania sono sempre gli stessi da almeno 40 anni e pur essendo i colpevoli prima degli sprechi e adesso dei tagli restano assolutamente intoccabili.

Colleghi o infermieri del Loreto Mare sono assolutamente ingiustificati nel loro comportamento ma sono convinto che non sono gli unici in Italia e sono altresì convinto che la battaglia debba essere nell'obbligare il personale a lavorare solamente nel pubblico, anche quello infermieristico, impedendo i doppi tripli turni tra pubblico e privato che riducono di molto l'efficienza anche dei più indefessi lavoratori.

Il nodo centrale della questione è infatti la necessità di arricchirci tipica della nostra epoca, dicono alcuni, ma secondo me tipica di tutte le epoche della Storia e forse anche della preistoria.

Per arricchirsi bisogna fare molto straordinario oppure lavorare nel privato.

Per fare lo straordinario è necessario che ci sia personale in sotto organico. A questo punto i tagli alla sanità diventano utili anche per il personale alla ricerca di maggiore stipendio.

Una recente legge ha stabilito che non è possibile fare doppi e tripli turni senza pause adeguate. La responsabilità civile e penale di eventuali errori ricadrebbe interamente sul personale sanitario che si sia sottoposto a turni massacranti.

Questa stessa legge per logica dovrebbe anche vietare di lavorare sia nel pubblico che nel privato ed obbligatoriamente far assumere nuovo personale immediatamente in tutto il sistema sanitario nazionale.

Il sistema attuale invece, indipendentemente dalla truffa messa in atto da colleghi e infermieri del Loreto Mare, garantisce la possibilità di correre da un servizio all'altro a fare straordinario sempre nel pubblico o tra il pubblico e il privato o tra il pubblico e quella curiosa costruzione pubblico privato che è il 118 e il pronto soccorso.

L'effetto è che soprattutto nel pubblico dove non si è soggetti a facile licenziamento il personale sanitario semplicemente si lasci andare. L'effetto è quello di allungare le liste d'attesa per favorire il privato ma anche semplicemente per non stancarsi troppo e garantirsi la possibilità di fare doppi e tripli turni.

I sofferenti psichici soprattutto nella fase acuta oppure quelli ossessivi ma anche quelli con deficit cognitivi hanno invece dei bisogni di attenzione giganteschi che attualmente ricadono soprattutto sui caregivers generalmente donne, dal momento che i maschi di famiglia o si sottraggono delegando i parenti sofferenti psichici alle donne di famiglia o abbandonano proprio la famiglia pur di non occuparsene.
Quando i caregivers sono superati dal carico lavorativo o dalla patologia e costretti - obbligati o abbandonici ed espulsivi oppure semplicemente non ci siano affatto per cause naturali o per fuga dalla responsabilità da parte dei parenti il paziente ricade nella responsabilità dei centri pubblici.

In realtà sempre più spesso i centri pubblici preferiscono delegare ai centri privati pagando tra quattro e €9000 mentre lo Stato avrebbe pagato la famiglia dei sofferenti psichici massimo €780.

Tuttavia medici e infermieri soprattutto infermieri del pubblico e del privato sono semplicemente le stesse persone ma nessuno urla allo scandalo in nessun modo.

In alcuni casi i primari andati in pensione diventano i direttori delle strutture private.

È perfettamente legale mandare i pazienti volontariamente in un centro privato, è soltanto irragionevole dal punto di vista economico.

Tuttavia nessun manager si oppone e qualcuno viene premiato andando a lavorare nel privato dopo la pensione.

Allo stesso modo prendersi cura dei pazienti soprattutto durante il TSO che può essere fatto solamente nelle strutture private è estremamente faticoso.

Se gli infermieri e talvolta anche i medici devono fare doppi turni tra pubblico e privati, dove per privato per i medici si può intendere anche semplicemente lo studio privato, è evidente che il tempo la pazienza la fantasia e la cura del sofferente psichico durante l'orario di servizio nel pubblico verranno meno.

Gli effetti sono il ricorso sempre più spesso, abbiamo detto, al ricovero in strutture private oppure l'utilizzo di long acting di nuova generazione, che oggettivamente sono anche i migliori di alcune terapie farmacologiche orali, ma soprattutto facilitano la riduzione del carico di lavoro rispetto alla presa in carico dei sofferenti psichici.

Un altro effetto della mancata presa in carico per stanchezza del personale infermieristico che preferisce fare i doppi e tripli turni tra pubblico e privato tra straordinari e altre attività fuori dal sistema sanitario nazionale è quello di non avere nessun tempo né pazienza ne calma né serenità soprattutto di notte nei confronti dei sofferenti psichici.

Esiste un preciso dato storico anche all'epoca dei manicomi del permesso per il personale non medico di fare turni a dir poco massacranti per poi garantirsi la possibilità di continuare un diverso lavoro fuori dal manicomio.

Questo secondo me è uno dei motivi pragmatici per cui in Italia continuiamo a contenere fisicamente i pazienti o rischiamo il sovradosaggio degli psicofarmaci ai danni in entrambi i casi solo dei sofferenti psichici.

Insomma reclamo il diritto per i sofferenti psichici di avere degli infermieri soprattutto sereni calmi riposati e disponibili ma anche dei manager e dei medici che non possano avere interessi tra pubblico e privato il che è possibile solamente vietando lo straordinario e il doppio lavoro.

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