Riflessioni (in)attuali
Uno sguardo psicoanalitico sulla vita comune
di Sarantis Thanopulos

La relazione tra i genitori e i figli e il desiderio 

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27 marzo, 2023 - 18:35
di Sarantis Thanopulos
La commissione Politiche Europee del Senato ha bocciato il riconoscimento dei diritti dei figli di coppie omosessuali e il certificato europeo di filiazione che garantirebbe questo riconoscimento in tutti i paesi. 
La decisione è criticata come negazione dei “diritti dei figli”, ma in realtà mira alla conferma della negazione legale di un tipo di genitorialità e di famiglia. 
La questione di fondo è questa: possono essere genitori e costituire una famiglia persone singole (donne infertili e uomini) e coppie omosessuali? 
O possono accedere a questa condizione (che sarebbe riduttivo chiamare diritto) solo le coppie eterosessuali (e le donne singole fertili) come la legge italiana prescrive? 

La legge è impropriamente restrittiva perché non tiene conto del fondamento vero della genitorialità che è la relazione di desiderio tra genitore/i e figlio/i. 
Per essere genitori e figli è necessario un reciproco riconoscimento. Questo riconoscimento non si costruisce sul piano dei bisogni materiali (il cui appagamento è certamente necessario, ma niente affatto sufficiente). Si costruisce sul piano dell’intesa di emozioni, sentimenti e pensieritra soggetti desideranti. 
L’intesa, che include il conflitto,l’incomprensione e un lavoro continuo di riposizionamento, da parte di entrambe le parti, del proprio punto di vista, lega due generazioni tra di loro e facendo abitare il presente dal passato e dal futuro, amplia e fa respirare nel campo del infinito lo spazio della vita.

I bambini nascono desideranti, ma le persone che fanno loro da genitori, perché li hanno procreati o adottati, possono essere sofferenti, inibiti nel loro desiderio se la loro esistenza è stata ferita.
La genitorialità
 richiede una capacità di desiderare l’alterità -in modo insieme infantile e adulto, sessuale e sublimato- che anche quando è stata delusa dalle circostanze della realtà, resta viva come potenzialità, trova nel bambino che si affaccia alla vita lo spazio di una nuova apertura. Su questo piano non c’è distinzione tra eterosessuali e omosessuali. 
La distinzione non è resa necessaria neppure dall’esigenza dell’accesso del bambino alla differenza dei sessi (la madre delle differenze) che richiederebbe, si presume, un genitore di sesso maschile e un genitore di sesso femminile. 
Le relazioni erotiche vere, tra soggetti dello stesso sesso o di sesso opposto, e anche il corpo erotico della donna e dell’uomo, incrociano tra di loro tutte le correnti del desiderio: omosessuale, eterosessuale, femminile, maschile.  
La differenza
 dei sessi vive in uno spazio esteso, ben oltre l’eterosessualità. 

Lo Stato deve intervenire solo in caso di manifesto grave fallimento della genitorialità (perché i bambini non sono proprietà dei genitori) e per farlo con giustizia non deve definire la funzione genitoriale in un modo dogmatico che presta attenzione alla forma delle convenzioni e trascura la sostanza delle relazioni erotiche. 
I disfunzionamenti dei genitori non hanno di per sé nulla a che fare con la loro inclinazione sessuale. 
Sono, in parte, inevitabili e diventano condizionanti e inibenti per lo sviluppo psichico dei figli quando sono prodotti dall’infiltrazione delle relazioni genitoriali di desiderio da costellazioni fantasmatiche inconsce che ispirano modelli di relazioni sessuali androgine, indifferenzianti. 
L’infiltrazione riguarda ugualmente omosessuali e eterosessuali, il che testimonia che le difficoltà della genitorialità non vengono da una delle due correnti dell’eros, piuttosto che dall’altra. 

La “gravidanza surrogata” va considerata indipendentemente dall’inclinazione sessuale di coloro che ne fanno uso.
Come pure
 dal tipo di genitorialità che ne può derivare: la valutazione preventiva è ardua e può diventare morale.
Il giudizio deve essere
 dato sulla prassi: implica uno sfruttamento del corpo della donna. 

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Commenti

Lei sta ampiamente contribuendo alla propaganda catto-fascista di questo governo e senza pudore detta la sua legge immorale seguendo le parole d'ordine della caccia alle streghe.

Ai lettori presi nella trappola consiglio I diavoli di Loudun per capire quale personaggio avido e geloso corrisponda a Thanopulos.
Ai professionisti ricordo che esiste la scienza... e quindi leggetevi articoli utili come questa
REVIEW che dimostra che non ci sono danni psicologici fisici e morali a neonati e gestanti in GPA tranne quelli causati dalla caccia alle streghe omo-transfobica. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35909052/

Ovviamente esiste anche il parere a favore del comitato etico dell'istituto Veronesi

E per chi fosse romantico scoprite la vita reale di una gestante per altri:

https://www.napoliclick.it/new-portal/napoliclick/speciale/famiglia-arco...

Purtroppo studiare amplia le idee
Se preferite le favole e la caccia alle streghe continuate a leggere Thanopulos e fascisti vari

il fascismo è di chi come te ammette come naturale lo sfruttamento delle donne per la loro povertà aspetto ancora la prima miliardaria che affitta il suo utero

L'affitto di una miliardaria è un'idea classista ed abusante.
Come dire aspetto un miliardario che zappi la terra ...

Intanto gli abusi esistono nei Paesi (Tailandia India Ucraina) dove è possibile solo per le donne sposate con uomini e non c'è nessuno di voi ipocriti a lamentarsi.

Poi un lavoro va retribuito o almeno va retribuito il periodo di gravidanza che è esattamente quanto accade in Canada UK e California dove è accessibile nel 2% dei casi a persone LGBTI anche queste generalmente donne!

Tu sei un appassionato della adozione ma è esattamente l'adozione che ci viene vietata con la scusa della GPA
Come dire non ti do lo stipendio perché si fa il medico per passione

Siete solo ipocriti

Infine ... tutti gli studi scientifici e giuridici nei tre Paesi Occidentali hanno dimostrato che le fantasie paranoiche degli omofobi (psicoanalisti e femministe Terf e fascisti vari ...) sono solo allucinazioni!

Non esiste NESSUN danno alla donna o al minore né lutti di sorta.

Vi ricordo infine che il figlio NON È BIOLOGICAMENTE della gestante) ma di 2 persone diverse, un uomo e una donna, per adesso, che possono essere anche i genitori accudenti, entrambi (coppia etero con donna con problemi all'utero), solo uno dei due (coppia etero con donna con problemi al utero e lei stessa o il marito con problemi ai gameti; coppia lesbica ma spesso in questo caso la madre gestante è una delle due richiedenti e l'altra è la madre biologica; coppia gay (uno dei due è anche il padre biologico), oppure nessuno dei due quando entrambi siano infertili (questo caso non accade quasi mai perché non ha senso).


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