Terza giornata - Sabato 30 giugno

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3 dicembre, 2012 - 13:03

La mattinata si apre con la presentazione di un contributo di Patrizia Nacci dell'Università di Palermo sul gioco d'azzardo e sulla sua esplosione nell'on-line. Il fenomeno viene analizzato dal punto di vista economico e dalla totale deregulation ed incontrollabilità della rete. Centrale è la figura del “giocatore patologico” in quest'era di Internet.
Lucio Sarno introducendo la giornata congressuale presenta l'esperienza di relazioni virtuali, attraverso l'uso di identità multiple e dei loro sviluppi nel reale.
Viene analizzato il rapporto tra psicopatologia e sviluppo di relazioni personali attraverso la rete.
Di Risio e Ianiri presentano un contributo dal titolo:”LA COSCIENZA ESTESA NELLE ESPERIENZE DI INTERNET E DI REALTA' VIRTUALE”; il lavoro si concentra sul problema di quali aspetti o comportamenti della coscienza siano estendibili con la realtà virtuale.
L'HOMO COMPUTATIONALIS integra la mente con il computer, la propria intelligenza con l'intelligenza artificiale, esiste poi una integrazione emotiva che può portare alla IAD.
Esiste infine una integrazione espansiva come estensione del proprio corpo ed allargamento delle possibilità comunicative, resta aperto il problema di dove tale integrazione può portare specialmente sul piano dell'identità.
Caretti e Di Cesare presentano una relazione dal titolo: “GIOCARE CON LA REALTA'; SPAZI VIRTUALI E RIFUGI DELLA MENTE”. La relazione tra reale e virtuale cambia in funzione della collocazione sociale degli individui; viene presentato un caso clinico di una giovane donna entrata in crisi per la rottura di una rapporto affettivo nato in rete, attraverso l'uso di una personalità fittizia vissuta come l'unica in grado di contenere gli affetti, non trasferibile in un rapporto reale.
Il virtuale viene vissuto come dimensione “del fare finta”, luogo in cui diviene “possibile” ciò che non è possibile nella realtà.
Vittorio Lignardi presenta una relazione sul tema del rapporto narcisistico e schizoide dell'uso degli strumenti dell'Information Technology.
Torna anche in questo contributo il tema della rete come luogo di fuga dalla “realtà”, “spazio” in cui nascondersi.
Cantelmi, Gamba e Del Miglio, presentano una relazione dal titolo: “RILEVAZIONE DEI FENOMENI PSICOLOGICI CORRELATI ALL'USO E ALL'ABUSO DI INTERNET: UNA RICERCA SPERIMENTALE ITALIANA”. Vengono mostrati i risultati dell'applicazione del primo questionario italiano validato per l'assessment della Dipendenza da Internet, UAD; che rivela una prevalenza dello IAD nei soggetti che frequentano la Rete da 13 a 19 mesi e che hanno una giovane età. L'uso del Web è diverso nei due sessi: gli uomini lo utilizzano a fini erotico-sessuali con una frequenza doppia rispetto alle donne, a cui invece piace di più chiacchierare. 
I fattori estratti dall'applicazione di tale questionario sono: l'evasione compensatoria, la trance dissociativa da videoterminale, la sperimentazione e la dipendenza.
Messina, otorinolaringoiatra dell'Università di Palermo presenta “Alfabeta” software di riabilitazione per pazienti con affezioni vestibolari nella sua relazione “MENTE VIRTUALITA' E SISTEMA MOTORIO: RIPROGRAMMARE IL MOVIMENTO UMANO”. Tale software rappresenta una valida alternativa alle procedure strumentali e non usualmente usate per la riabilitazione delle sindromi vertiginose che spesso presentano scarso successo per la scarsa compliance, la noia e consiste nella riproduzione di un ambiente virtuale in cui il paziente si può muovere e da cui riceve dei feedback in caso di errore; Il paziente indossa un casco nelle lenti del quale vi sono due monitor. Nel programma si può variare la difficoltà del percorso individualizzandolo con il particolare paziente e si possono effettuare sia procedure diagnostiche che riabilitative.La psicologia di Internet studia il comportamento umano on line ed i suoi influssi sulla vita reale.
La psicologia in Internet è l'uso del computer quale strumento di psicologia sperimentale, attraverso la rete, “il laboratorio si reca dal soggetto”, la logica dell'online research è diversa da quella delle ricerche tradizionali. Vengono anche presentate le principali risorse di rete in questo campo.
E' infine il turno di Marco Longo, editor di PSYCHOMEDIA, che illustra i contenuti e l'organizzazione del suo sito.
Passa poi ad illustrare il tema della gruppalità in rete e della possibilità di creare con la rete gruppi di supervisione e discussione clinica.
Vengono infine analizzate le caratteristiche dei gruppi telematici, riuniti attorno alle mailing list.

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